Social Recruiting - Linkedin ed il suo successo


Dopo anni nel mondo della selezione, sempre più mi rendo conto che nel nostro ambito il ruolo del RECRUITER sta subendo innumerevoli cambiamenti e rivoluzioni, soprattutto vista la vasta gamma di strumenti a disposizione che un tempo non era nemmeno possibile immaginare, come ad es. SKYPE per video-colloqui ed i vari social per la "ricerca attiva" dei talenti, ecc. Il mondo dei SOCIAL RECRUITING ha di fatto portato con sé un doppio vantaggio: il primo puramente operativo per gli addetti ai lavori, ossia ricercare candidati più velocemente e, il secondo per le aziende, ossia creare e rafforzare l’immagine aziendale, permettendo a quest’ultime di crearsi un “TALENT BRAND” efficace!!

Da ultime statistiche relative all’anno 2014, il 38% delle assunzioni arriva dai social, e questo rende lo strumento la fonte di reclutamento più rapida e di qualità in assoluto. Inoltre ben l’82% delle aziende, ritiene che l’EMPLOYER BRAND abbia un impatto positivo, oltre che sull’immagine aziendale, anche sulla possibilità di individuare e quindi assumere veri “talenti”.

Su questo tema e sulla libertà di accesso senza precedenti che i social stanno offrendo al mondo risorse umane vorrei soffermarmi su LINKEDIN: il più diffuso “social network professionale” al mondo, con oltre 80 milioni di iscritti perché in grado di creare reti di contatti e relazioni professionali online sempre aggiornate!

Secondo ALEXA (Actionable Analytics for the Web) a dicembre 2014 Linkedin è al tredicesimo posto in classifica mondiale tra i siti web più visitati; i suoi utenti provengono principalmente da Stati uniti (35,6%), India (12,5%) e Regno Unito (4,4%), e nel nostro Paese sta subendo un’impennata senza precedenti. In Italia, si contano ormai oltre 7milioni di account registrati contro i 300 milioni di account totali.

LA FORZA DI LINKEDIN – CHIAVE DI LETTURA DEL SUO SUCCESSO ?
Il successo di Linkedin è racchiuso sul concetto che è un social in cui non esistono “utenti passivi”, al contrario invece ad es. di facebook e twitter. Il 75% degli utenti potrebbe di fatto essere considerato come “passivo” ma tale dato è estremamente fuorviante… la maggior parte delle persone è infatti aperta a valutare nuove opportunità di lavoro anche se già occupata. La reale suddivisione del “target utenti” di Linkedin è così composto:

    - candidati attivi (25%) > sono apertamente alla ricerca di lavoro
    - candidati esploratori (45%) > non cercano lavoro ma sono aperti a nuove opportunità - è risaputo che solitamente i talenti sono già lavorratori "occupate"
    - candidati cautamente attivi (15%) > valutano il cambiamento ma hanno timore di esporsi, soprattutto hanno paura di essere scoperti dal datore di lavoro e colleghi
    - candidati super passivi (15%) > chi è realmente felice del proprio lavoro e non valuta nuove opportunità

    MA COSA OFFRE REALMENTE LINKEDIN?
    - collegamenti personali (utente/azienda) > possibilità di crearsi una propria rete di contatti fino al 3°grado di amicizia dei propri legami/rapporti
    - linkedin recruiter (azienda) > possibilità di accesso all’intera rete Linkedin a prescindere dalla propria rete di contatti > vantaggio: tramite specifici filtri permette di individuare in maniera veloce il maggior numero di candidati con le skill ricercate
    - jobs network (utente/azienda) > offerta di lavoro / annuncio personalizzate che possono sfruttare anche pagine sponsorizzate e quindi maggiormente visibili
    - pagine carriera (azienda)> pagina aziendale in cui è possibile inserire la storia dell’azienda, immagini, video, news che incoraggia il candidato a seguire l’azienda a prescindere dall’annuncio di lavoro

    COSA ASPETTATE? CREAZIONE DEL PROPRIO PROFILO…TASSATIVO!!
    Per chi non l’avesse ancora fatto, sia esso candidato o azienda, occorre quanto prima “iscriversi” facendo bene attenzione a:
    - curare l'immagine digitale > scegliere la foto giusta, curare la descrizione delle proprie competenze, usare le parole chiave giuste;
    - coltivare il proprio network > in Linkedin esistono "sei gradi di separazione", per questo è utile coltivare la rete di contatti aggiornando periodicamente il proprio profilo;
    - partecipare alle discussioni > frequentare attivamente i “gruppi di lavoro” con domande, commenti
    - ottenere segnalazioni > scambiare segnalazioni /referenze non soltanto con colleghi e collaboratori, secondo il meccanismo di "endorsement" (riconoscimento delle competenze) recentemente introdotto sulla piattaforma

    Detto questo… buona navigazione/iscrizione su Linkedin!

    Il primo posto dove cercare una qualsiasi cosa è l'ultimo in cui ci si aspetta di trovarla.
    (Arthur Bloch)




    Posta un commento